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Registro Nazionale degli alimenti senza glutine

Il Servizio Sanitario Nazionale, sin dal 1982, eroga gratuitamente gli alimenti dietetici privi di glutine alle persone affette da celiachia.
I tetti di spesa, suddivisi per fasce di età e sesso, sono stati definiti per la prima volta dal Decreto ministeriale 8 giugno 2001 e successivamente confermati dal Decreto Ministeriale 4 maggio 2006.
È previsto un aggiornamento periodico a cura del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, sulla base della rilevazione del prezzo dei prodotti garantiti senza glutine sul libero mercato.


Il Decreto Ministeriale 8 giugno 2001 ha inoltre istituito il Registro Nazionale dei prodotti destinati a un’alimentazione particolare, che vengono erogati nelle singole regioni a carico del Servizio Sanitario Nazionale con modalità di fornitura differenti da regione a regione.

Tale elenco viene aggiornato periodicamente dal ministero, e i prodotti che ne fanno parte sono facilmente identificabili grazie al logo ministeriale ufficiale che le aziende possono apporre sulle confezioni.






Il Registro Nazionale
Il Registro Nazionale è composto da una serie di elenchi che riportano:

  • gli alimenti destinati a fini medici speciali;
  • gli alimenti senza glutine;
  • i sostituti del latte materno.

L’elenco degli alimenti senza glutine è formato in realtà da due tabelle: in una sono presenti le marche dei prodotti senza glutine, nell’altra i nomi delle imprese che li producono, in ordine alfabetico; nel caso degli alimenti senza glutine sono riportati tutti quei prodotti dietetici per celiaci erogabili gratuitamente e garantiti dal ministero stesso.

Potete scaricare l’elenco qui.


tratto dal libro "Sono celiaco, non malato!" edizioni red!

In cucina senza glutine.
Piccoli accorgimenti per tutti


Ecco alcuni piccoli accorgimenti da adottare per preparare dei pasti in tutta sicurezza quando a tavola c'è un celiaco.
Sono già noti probabilmente da chi è celiaco e dai parenti stretti che in casa cucinano anche per noi, ma possono essere utili per amici e parenti che vogliono invitarci a cena e per i ristoratori che vogliono darci un servizio impeccabile!



*Cucinando, date la precedenza alla preparazione degli alimenti senza glutine, di modo che non ci siano tracce lasciate da cibi non permessi ai celiaci.
*Lavate accuratamente le mani e le superfici sporche di farina, nonché le stoviglie e gli utensili serviti per la preparazione di alimenti contenenti glutine.
*Usate carta da forno o carta d’alluminio su piastre e superfici che possono entrare in contatto con i farinacei non permessi.
*Cucinate la pasta senza glutine in una pentola pulita, con acqua non utilizzata per altre cotture. *Abbiate l’accortezza di mescolare la pasta, vostra o del vostro bambino, con un cucchiaio diverso da quello che state usando per la pasta comune, in modo che l’acqua di cottura non si mescoli accidentalmente. Per non rischiare di confonderli, potete scegliere due cucchiai diversi, magari adoperandone uno molto allegro e colorato per i cibi senza glutine.
Bisogna stare attenti a non confondere i cibi mentre si cucina per tutta la famiglia!
*Non utilizzate attrezzi e tagliere di legno, che essendo un materiale poroso può trattenere residui di cibi non adatti ai celiaci, oppure usatelo solo per preparazioni di ricette senza glutine.
*Utilizzate due differenti scolapasta oppure scolate prima la pasta senza glutine e poi la pasta comune, naturalmente assicurandosi che lo scolapasta sia perfettamente pulito.
*Non adoperate lo stesso olio usato per friggere alimenti che contengono glutine.
*Usate un segno identificativo per riconoscere i sacchetti e i contenitori a chiusura ermetica utilizzati per la conservazione, anche in frigorifero o nel freezer, di alimenti privi di glutine. Potrete apporre un’etichetta esterna oppure potrete contrassegnarli con un cartoncino con la dicitura senza glutine che sistemerete, per esempio, nei sacchetti freezer trasparenti.

Invitarci a cena non è un problema!

tratto da Sono celiaco, non malato! - di Raffaella Oppimitti e Gianfranco Trapani
red edizioni 

Solidarietà senza glutine.
Dimostriamo che si può


Le immagini del terremoto di questi giorni hanno invaso le nostre case. Vediamo case squarciate, chiese irrimediabilmente aperte, tetti divelti, fabbriche accartocciate. Come un animale gigante dalla furia cieca che graffia rabbioso quello che gli capita a tiro, lasciando distruzione e desolazione.
Il terremoto credo sia spaventoso per tutti ma per chi l'ha vissuto deve essere tremendo.
Io non so cosa sia per davvero, so solo che mi fa sentire una nullità, anche in quel poco che ho provato. Impazzirei all'idea di dover rendermi conto di essere impotente e di non poter fare niente per le persone intorno a me.
Quando trema la terra penso che forse voglia dirci qualcosa, stanno succedendo episodi di questo tipo sempre più spesso. Forse si è stancata, la nostra terra, di essere così calpestata.
In momenti come questo ci si rende conto di come tutto sia appeso ad un filo, di come un uomo al lavoro possa perdere la vita per sostituire un collega, di come una bimba di cinque anni possa uscire illesa dalle macerie. Dolore e gioia, emozioni che viaggiano alla velocità della luce da una parte all’altra del mondo, ma che sembrano eterne.
Chi rimane è fortunato se può restare in casa, nella propria casa, è assurdo pensare di non avere più niente, così, da un momento all’altro.
Tante, troppe, sono le persone che invece sono accampate, vivono in una palestra, in qualche spazio comune, condividendo tutto, notte e giorno, pianti e paure, coperte e bagni, odore di pioggia e di amara malinconia, un bicchiere di acqua, un piatto caldo di pasta.
Un piatto caldo di pasta… e allora mi chiedo, se ci fossi io lì? Se ci fossi io CELIACA lì? Chi avrebbe qualcosa per me? Cosa potrei mangiare? Forse non potrei condividere neppure quel pasto caldo, quel momento in cui tutti gli uomini, di qualsiasi razza e religione riescono a stare insieme, a con-dividere.

Possiamo fare qualcosa per i nostri amici celiaci terremotati?
Forse qualche ditta di prodotti senza glutine può fornire dei prodotti idonei?

Siamo una grande famiglia ci piace dire, oggi dimostriamolo.
Raffaella


ilmessaggero.it






Siamo quello che mangiamo: senza glutine ma non solo!


Ogni volta ribadisco che la celiachia va vissuta serenamente, anche a rischio di essere ripetitiva e monotona. Ma ci credo davvero.

Questa intolleranza ci costringe a prestare attenzione a quello che mangiamo, vi sembra una brutta abitudine?!

Leggere le etichette diventa per i celiaci fondamentale, anche se purtroppo non è sufficiente, in quanto la normativa europea non ci tutela a sufficienza: per farla breve e semplice, i produttori non sono obbligati a dichiarare la presenza di glutine nei prodotti, e questo effettivamente non ci aiuta.

(testo lREGOLAMENTO (UE) N. 1169/2011 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 25 ottobre 2011
http://www.aiclombardia.it/Jus/GazzEU_304-20-11-201.pdf).

"Secondo un recente studio, da noi condotto in Lombardia con i pediatri di famiglia, i bambini celiaci si alimentano in modo spesso scorretto: tra riso e patate, l'indice glicemico degli alimenti risulta troppo elevato", spiega il professor Zuccotti, direttore della Clinica Pediatrica dell'Ospedale Sacco di Milano ed esperto in nutrizione pediatrica.

"Anche i prodotti senza glutine vanno ripensati: non deve essere considerata soltanto la loro sicurezza, cioè l'assenza di glutine, ma anche la loro qualità in termini nutrizionali. In etichetta le informazioni dovrebbero essere molto più dettagliate". L'argomento è già sul tavolo del ministero della Salute e dell'Associazione Italiana Celiachia. Anche perché l'Unione Europea ha proposto di togliere gli alimenti gluten free dalla categoria 'prodotti dietetici' e quindi, tra l'altro, non sarebbero più in parte rimborsati dal Sistema Sanitario Nazionale come avviene in Italia da trent'anni a questa parte.

Che dire? Leggere sempre le etichette per evitare di essere danneggiati inconsapevolmente e ricordate…siamo quello che mangiamo!

Riferimenti
http://www.ioeilmiobambino.it/bambino/salute-del-bambino/celiachia-va-sempre-accertata-6260


I cosmetici non sono pericolosi!

DALLA SEGRETERIA NAZIONALE AIC
Alcuni quotidiani hanno diffuso in questi giorni la notizia circa la presunta pericolosità, per i celiaci, dei cosmetici contenenti glutine. In particolare, gli articoli in questione facevano riferimento ad un comunicato del congresso dell'American College of Gastroenterology di Washington. Per questo motivo, abbiamo richiesto una verifica al nostro CSN.
AIC esclude qualsiasi rischio per i pazienti celiaci, compresi coloro che soffrono di dermatite erpetiforme, che venissero a contatto con glutine attraverso l’epidermide o le mucose.